per lasciare una traccia di sogni, doppie vite, incubi e desideri.
Io ho ricominciato a sognare...
Non sogno più
ho un sogno ricorrente: quello di comporre il disco più importante e bello della storia del rock - che dico - della storia dell'umanità. quando mi sveglio però non ne ricordo nemmeno una nota. mi resta solo la vaga sensazione che sia atroce e magnifico

Solo per fare questo sogno?
Iri non ho mica capito.... ma che fine hai fatto?
Qualcuno ne ha notizie?
Bouquet SKY canale 703. Ce' gente che da quando l ha scoperto ha smesso di vivere, io fra loro.
IL SEGRETO DEI SEGRETI DELLA GELATERIA
Tutte le volte che devo scegliere il gusto del gelato mi viene in mente il mio amico Shakiro (lo chiamo Shakiro per la sua voce, non è che muova le anche in modo conturbante. Cioè, io non l’ho mai visto farlo, ma non è mica detto, tante volte).
Shakiro ha avuto - come molti di noi - sedici anni, e fin qui tutto normale. A quell’età lì, va be’, non c’è bisogno che vi spieghi i tumultuosi sommovimenti che investono il nostro corpo ed il nostro animo, e questi tumultuosi sommovimenti a volte ci appannano un po’ la testa, e Shakiro come vi dicevo li ha avuti anche lui, sedici anni, e in quel periodo lui e i suoi amici passavano molto tempo davanti a una nota gelateria, dove ci lavorava anche una gelataia un po’ carina. Non bellissima, ma insomma.
I suoi amici un giorno gli svelarono il segreto dei segreti della gelateria e gli spiegarono che la gelataia un po’ carina aveva una particolarità: se vai da lei, ordini una coppetta da millecinque e becchi la combinazione giusta di tre gusti di gelato, gli dissero, lei ti porta di sotto e lì ti fa un XXX da sogno. Garantito.
Così incominciò per Shakiro un intenso periodo di gelati. Lui entrava, beccava la gelataia giusta e diceva:
- coppetta da millecinque. Allora.. bacio?
- bacio, sì
- ...ba-banana?
- banana
- o è meglio panna montata?
- non lo so, dimmi tu
- non mi puoi aiutare?
- dipende dal gusto che preferisci
- sì ma tu che cosa preferisci?
- il gelato è il tuo
- ho capìto, non mi vuoi aiutare. Facciamo bacio, panna montata e banana
- ecco qui, millecinque, ciao
- niente, eh?
- niente cosa?
E si può dire che Shakiro di gelati ne tentò davvero tanti (fra cui amarena-nocciola-cocco, puffo-zuppa inglese-liquerizia, visitors-noce tartufata-stracciatella, limone-caffè-ananasso), però poi alla fine si stancò di provare e si convinse che i suoi amici l’avevano preso in giro. Il che invece non è affatto sicuro, anzi io ho ancora il sospetto che quella storia fosse vera.
Così quando scelgo il gelato, come sto per fare ora, che esco e vado in gelateria, ho sempre un piccolo brivido di emozione; e dopo aver detto i gusti alla gelataia resto lì, per una frazione di secondo, a guardarla con aria interrogativa.
......una vita che fugge via in un destino beffardo..fermo...attonito...dolce caro amico che cosa hai offerto al mondo per poter andar via cosi presto...lungo la tua strada,lungo il tuo torrente lungo il tuo sorriso e la tua grazia riposa in pace anima pura...
Stanotte ho sognato che scoprivo che il secondo principio della termodinamica era in realta' violabile. C'era gente in ginocchio che mi baciava i piedi.
Ieri sera, in quell'attimo di torpore prima che sopraggiunga il sonno, mi è venuta in mente la canzone della sigla di Kiss me Licia (non so perché). E mi è sorta la domanda: come mai i nomi di tutti i protagonisti (perfino i due vecchietti Lauro e Mariano) sono stati cambiati con nomi italiani tranne SATOMI, che evidentemente ha mantenuto la sua identità nipponica?
Chi sa la risposta è pregato di postarla, per dare pace a uno spirito inquieto...
Ho sognato di non poter mai più sognare
2 settimane fa ho sognato che ero a sciare con 1caro amico, entrambi con i nostri figli, a insegnar loro a scendere con lo snowboard...bel sogno
sarebbe bello prima o poi
tra l'altro questo mio amico ha fatto lo stesso sogno il giorno dopo...
Sogno di amare e di essere amata...
Non sarò più quello di una volta dopo quello che mi è accaduto questa notte.
Mettere in vendita le persone, si.
Su un catalogo, esattamente.
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Disease
It was summer
And a hundred and six degrees
The air was hot water
There was no motion in the trees
And in this weather only two things grow
Or three
Frustration
Hot tempers
And disease
That menace has found us again
It's not just the old giving up and in
Don't let it take your breath away
We're all feeling ill at ease
Since we were swinging through the trees
And everyone knows that no one will ever know the true source of
disease
I don't know about God
But I'm sure there's a devil
You see it in the eyes
Of every man and woman who's ill
I don't know about heaven or our souls
But our bodies are all going to hell
And disease has found us again
In a few healthy years
Did we think it would end
Don't let it take your breath away
sogni ?
Ho sognato i puffi.
la profesora sexual mi rubava un maglione. lo cercavo e lo ricercavo, ma lei era andata via. un maglione azzurro di lana grossa. era come se m'avesse rubato il cuor e se lo fosse portato in sacrificio all'alhambra. quella maledetta tenerella.
nn ho più incubi dopo aver visto questo!
Ho sognato che superavo l'esame di Meccanica Analitica 2... peccato fosse solo un sogno, mi sarei tolto un grosso peso.
Regards
Blackphoenix
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O Tempora! O Mores!
una vita dove sono proprietario dei diritti del passato.
voglio pagate le royalties.
voglio chiesto : "Permesso?"
l'attesa mi logora.
(if i said the words didn't i said the words?)
era un esame d'ingresso per non so bene quale prestigiosissimo chissacchè. pareva ci tenessi molto. e dovevamo risolvere un centinaio di sudoku in un'ora. numeri dappertutto. dall'uno al nove, immagino. e poi ho vinto al lotto i soldi che non ci ho giocato.
Sogno una vita diversa. Sogno che torni da me. Continuo a sognarlo.
Corrrodo.
Notti fa ho sognato che ero in una casa.
La casa della sua ex..e c'era lui...erano tornati insieme.
La notte scorsa ho sognato che suo fratello mi chiamava per chiedermi di andare li da loro...ci sono andata...chiacchiere tranquille..
dopodichè mi sono ritrovata su delle scalinate del suo quartiere... lui al mio fianco che mi chiede:
"Perchè ci siamo lasciati così male?"
io:
"Sei stato tu a lasciarmi"
"Adesso so che è diverso...se vogliamo ricominciamo bene..."
uno sguardo e poi....
un piccolo bacio sul naso....
bello...
Excuse me
But I just have to
Explode
Explode this body
Off me
I'll be brand new
Brand new tomorrow
A little bit tired
But brand new
BALLARE
Che brutto ‘sto posto oh. Ma brutto brutto, io non lo so mica perché siam finiti qui, in un baraccio di collina inspiegabilmente pieno di gente, con addirittura una pista da ballo, sì sì, una pista da ballo all’aperto illuminata al neon.
Il locale in effetti fa un po’ schifo, ma la musica non mi dispiace. Che poi la musica non è niente, la figata è la pista, il pavimento. Perché il pavimento della pista si muove tipo tagadà e tu ci stai in mezzo, tu e tutti gli altri; per cui anche se non balli mai (come me del resto) ti devi muovere per forza per stare dritto in piedi e insomma in qualche modo si può dire che balli, più o meno. E così sto lì in mezzo alla pista, giallino per il neon, a guardare tutti che si divertono e a godermi quel giochino, e penso che altro che postaccio, in realtà è splendido, come mai non ci hanno pensato prima a ‘sta storia del pavimento che ti fa ballare? Magari posso aprire un locale anch’io così, chissà se costa molto il pavimento che si muove, o magari me lo faccio installare in casa e ballo tutto il giorno.
Poi mi vado al bordo della pista e faccio per andare a casa, e lì vengo intercettato da una, carina, esile, che mi dice che era nella mia stessa sezione al liceo. Io non mi ricordo niente e ho anche bevuto un po’, ma le dico qualcosa tipo ah certo, come no, tutto bene? E lei si mette a parlare e io son lì che penso a quanto è bello sostenere una conversazione con una carina e la musica e il pavimento che si muove.
“Oh sirenetto. Sirenetto alzati. Sirenetto è il tuo turno, sono le tre”.
Sirenetto, turno, le tre.
Ah sì, è vero. Certo. Mi alzo e mi stiracchio, tocca a me andare al timone, ho il turno dalle tre alle sette: la traversata è lunghetta e bisogna darsi il cambio per la notte. Questa notte le stelle sono così tante e il mare è un po’ formato, ma non molto: ondeggio sulle gambe come se ballassi su un pavimento che si muove, e ripenso al baraccio di collina.
Ho sognato, l'ho sognata, ho sognato di tutto, è stato un sogno lungo, è stato un film, un lungometraggio, più episodi più soggetti e l'ho visto tutto, ho ricordato reinterpretato immaginato vissuto, era un sogno lungo e bello.
e strano non aveva il buio come sfondo, ma la luce del giorno. era un sogno ma bello.
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